Castello di Serravalle
Antico borgo medioevale, è un comune collinare di circa 4.200 abitanti sito nel bolognese, attraversato dal torrente Samoggia e dal suo affluente Ghiaia. Il capoluogo è Castelletto, sede di tutte le attività produttive. Il castello è rimasto immutato nella quiete delle colline a dominare dall’alto la vallata. Da esso, fino al borgo di Fagnano, si osservano estesi vigneti e ceraseti che, ad ogni stagione, danno a questi paesaggi diverse sfumature di colore. La vite, per Castello di Serravalle, da qualche anno divenuta “Città del Vino”, è indubbiamente la coltura più diffusa. Sulle tavole, oltre ai vini e alle ciliegie, non mancano mai i salumi e i fragranti pani tipici della zona, spesso sostituiti dalle tigelle, dal borlengo (sorta di crêpe salata a base di parmigiano e salsiccia) e dallo gnocco fritto, un cibo nella preparazione del quale i castellettesi sono insuperabili maestri.
English
This old medieval town in the hills above Bologna is now the centre of a municipality of 4,200 inhabitants. The Samoggia river and its tributary, the Ghiaia, run through it. The largest community in the municipality is Castelletto where all commercial activity is based. The Castle, immersed in the tranquillity of the hills and surrounding vineyards, remains unchanged and continues to dominate the valley below. Vineyards and cherry orchards extend from the castle as far as the hamlet of Fagnano and, according to the season, imbue the hills with different colours. Wine-growing is undoubtedly the most widespread form of agricultural activity for Castello di Serravalle which became a “Città del Vino” a few years ago. Apart from wines and cherries, there are salamis, fragrant breads of the area. Theses are often substituted with tigelle and borlenghi (a type of crepe garnished with parmisan cheese and sausage) and gnocco fritto (a fried dough), a dish at which the inhabitants excel.
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Nome: Castello di Serravalle
Provincia: Bologna
Distanza da Bologna: km 31
Abitanti: 4.446 (agg. 31/12/2005)
Densità di pop.: 114 abit./Km²
Superficie: 39,2 Km²
Altitudine: 147 slm / 480 loc. Bonbere
Prefisso telefonico: 051 – C.A.P.: 40050
Denominazione abitanti: Castellettesi
Festa Patronale: S. Apollinare, 23 luglio
Frazioni e località: Castelletto (capoluogo), Bersagliera, Castello di Serravalle, Fagnano, Ponzano, Maiola, Mercatello, Pompilio, Tiola, Zappolino .
Comuni limitrofi: Guiglia (MO), Monte San Pietro (BO), Monteveglio (BO), Savignano sul Panaro (MO), Savigno, Zocca (MO)
Principali corsi d’acqua: Torrente Samoggia, Tio Ghiaia di Monteorsello, Rio Ghiaia di Ciano, Rio Marcatore, Rio d’Orzo.
Mercato settimanale: ogni lunedì mattina
BLASONATURA STEMMA
Troncato di rosso e d’argento, alla torre quadrata di pietra attraversante sulla partizione, sormontata da un uccello al naturale posto sul merlo centrale. Il tutto abbassato al capo d’azzurro, caricato di tre gigli d’oro disposti fra i quattro pendenti di un lambello di rosso.
CENNI STORICI
Dopo la caduta dell’esarcato di Ravenna che aveva autorità sul territorio del Samoggia, le comunità che abitano nella valle si ergono a comuni autonomi. Nascono i castelli di Zappolino, di Tiola, di Cuzzano e altri.
E nasce Serravalle come borgo franco (1227), strumento di vitale importanza nel controllo di un vasto territorio. Il “castrum Seravalis” figura fra le proprietà dell’abbazia di Nonantola fino al 1229, mentre, in seguito, si ha la giurisdizione della Judiciaria di Monteveglio. Un bassorilievo fa risalire al 1235 la prima data sicura del possesso bolognese, con l’insediamento del primo capitano della montagna: Jacopino da San Lorenzo in collina.
Che Serravalle svolga un ruolo importante nell’economia di queste zone di confine lo testimoniano, oltre alle ruberie, alle rapine e alle discordie intestine fra le comunità dei singoli castelli, anche le tante scaramucce fra bolognesi e modenesi per il possesso di questo territorio. Col passare degli anni il castello di Serravalle acquista sempre più importanza per la sua posizione strategica a cavallo fra le vallate del Panaro e del Samoggia. Il presidio bolognese si trova così a controllare due versanti: una sentinella “cara” quanto indispensabile: una sentinella a guardia di due mondi, di due culture, di due ambienti geografici differenti. I rapporti fra Bologna e Modena peggiorano fino allo scontro di Zappolino (1325) ma la zona passerà ancora per molte mani: sarà proprietà dei Visconti, poi dei Bentivoglio, dello Stato della Chiesa e di altri ancora. I castelli, mano a mano che matura la politica territoriale e quella delle armi da fuoco, si riducono a semplici ricordi storici quando addirittura non scompaiono.
Di quello che è stato uno dei più popolati castelli del Medioevo (nel 1303 si contano ben 91 fumanti, vale a dire unità familiari di tassazione) oggi rimangono imponenti tracce nella sola porta castellana del cassero turrito inserita nella cinta delle mura. Nessuna traccia dei mezzi baluardi che fiancheggiano le mura, nessuna del grande fossato attraversato dal ponte levatoio. La rocca a pianta romboidale risale al XVI secolo e sorge sulle rovine di quella abbattuta per ordine del Senato nel 1451: all’interno è ancora visibile un avanzo della vecchia struttura: un muro ed una porta in pietre ed una porta in pietre di forma parallelepipeda. Altri interventi e manomissioni non sono tuttavia riusciti a scalfire l’unicità di un’atmosfera che, varcata la porta castellana consegna a sensazioni molto profonde: quella che doveva essere la vita in un borgo fortificato medievale ci ricorda qualcosa che assomiglia al “Deserto dei Tartari”. Ma i Tartari, presenze concrete, portano il nome di “Ghibellini”. Ancora nel 1796 la Rocca ospitava una fornita armeria per armare 40 uomini. Serravalle, Zappolino e Tiola verranno riunite durante l’epoca napoleonica (1815) e la sede comunale verrà trasferita a Castelletto, allora piccola borgata di poche case poste al centro di questo territorio.
Nel 1861 Castello di Serravalle entra a far parte del regno d’Italia e successivamente partecipa alle vicende politiche e sociali dello Stato Italiano. I suoi abitanti partecipano ad entrambe le due guerre mondiali; numerosi sono i caduti e importante è il contributo dato alla Resistenza e alla ricostruzione nel dopoguerra.
In treno
Stazione più vicina per la Linea Suburbana Bologna-Vignola, si trova a Bazzano, a 20 Km da castello di Serravalle.
In Autobus
Linea extraurbana n. 657 Da Bazzano
Distanza dall’Aeroporto G. Marconi di Bologna: 33 Km
Comune di Castello di Serravalle – Ufficio Relazioni con il Pubblico
Via Sant’ Apollinare, 1346 – 40050 CASTELLO DI SERRAVALLE
Telefono: 051 671 07 11
Fax: 051 670 42 32
Email:segreteria@comune.castellodiserravalle.bo.it
info@comune.castellodiserravalle.bo.it
Servizi Associazione Pubblica Assistenza
Piazza della Pace 37 Tel 051.6705024 – 051.6704815
ATTREZZATURE E SOCIETA’ SPORTIVE
impianti sportivi comunali (calcio, calcetto, pallavolo, laghetto pesca, bocce, tennis)
via del Parco, Castelletto: 051.6704561
Palestra Comunale, via Vivaldi, Castelletto: 051.6704561
Piscine: Vignola Km 12 Tel. 059.773612
Zola Predosa Km 18 Tel. 051.6167363
BIBLIOTECA COMUNALE
v. S. Apollinare 1352 – Castelletto
Tel. 051.6710728
SCUOLE
Scuola Materna, Zappolino Tel. 051.6703189
Scuole elementari, Castelletto Tel. 051.6704759
Scuole medie, Castelletto Tel. 051.6704759
Direzione Istituto Comprensivo Castello di Serravalle – via Marconi 70
Castello di Serravalle Tel. 051.6704824
UFFICIO POSTALE
Via S. Apollinare, 1494 Tel. 051.6705012
EDICOLE
Castelletto, via S. Apollinare, 73 Tel. 051.6704856
Bersagliera, via Valle del Samoggia, 743 Tel. 051.6703440
FARMACIA
Calzati, via IV Novembre, 33 Tel. 051.6704805
Servizio CUP di prenotazione delle visite specialistiche.
PARROCCHIE (con parroci residenti sul territorio)
S. Apollinare (Castelletto) Tel. 051.6704837
Zappolino Tel. 051.6703007
BANCHE
Unicredit Banca – Rolo Banca 1473 – Ag. di Castello di Serravalle via Marconi, 44
Tel. 051.6704804
Banca CRV – Cassa di risparmio di Vignola – Ag. di Castello di Serravalle via S. Apollinare, 1291 – Tel. 051.6704590
PRO LOCO
C/o Biblioteca Comunale
v. s. Apollinare, 1352 – Castelletto – Tel. 051.6710728
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