Anzola dell’Emilia

CENNI STORICI

stemma_anzolaOrigini del nome Anzola dell’Emilia

Il toponimo Unciola, da cui trae origine l’attuale denominazione Anzola, appare per la prima volta in un documento dell’888, relativo al Monastero Cassinese di San Martino sito in Casale Marzano. Il convento era situato nelle adiacenze del castello di Anzola presso la via Predosa. Tale denominazione (con alcune varianti come Unzola, Enzola), deriverebbe dall’antica tradizione di suddividere i fondi rustici in once o parti di oncia (onciola); da qui, per successive modificazioni, si sarebbe arrivati all’attuale Anzola.

Successivamente all’unita’ d’Italia venne aggiunto l’appellativo dell’Emilia per distinguere il paese dall’omonimo della Val d’Ossola. Il territorio comunale e’ stato oggetto, sin dalla fine del secolo scorso, di indagini archeologiche che hanno riportato alla luce innumerevoli reperti risalenti alle epoche piu’ remote: un cippo di arenaria risalente all’epoca augustea, oggetti in bronzo della seconda meta’ dell’ottavo secolo A.C, materiali di epoca romana ed etrusca.

Il Castello di Anzola

In origine il castello era un insieme di recinti o terrapieni dentro i quali stavano le dimore del Signore, magazzini e depositi di prodotti agricoli, botteghe artigiane e rifugi per il contado nei momenti di pericolo. Il castello passo’ nel 946 sotto il dominio dei Vescovi di Bologna.

Numerosi furono i tentativi da parte del Comune di Bologna che cercava di allargare la propria giurisdizione al territorio anzolese, di usurpare il dominio dei Vescovi ed altrettanto numerosi furono gli attacchi subiti dal castello, fino al 1630, quando non rimase che l’attuale torre e l’antico ospedale, costruito nel XII secolo da Martinetto Guastavillani.

Per quanto riguarda il XVII ed il XVIII secolo, sono pochi i documenti che riportano eventi di particolare interesse, segno che ad Anzola la vita scorreva tranquillamente. La Rivoluzione francese viene a rompere questo stato di cose quando le truppe di Bonaparte passano per Anzola dirette a Bologna, portando nella citta’ le idee di “Liberte’, egalite’ fraternite’ “ e le speranze di un mondo migliore.

E’ di questo periodo la creazione del Comune di Anzola, nell’ambito dell’opera di riorganizzazione amministrativa del territorio voluta da Napoleone sulla falsariga del modello francese. Dal periodo napoleonico in poi, il paese di Anzola vive interamente ed integralmente le vicissitudini politico-istituzionali della vicina citta’ di Bologna e solo occasionalmente vi accadono fatti legati alla particolarita’ del suo territorio e dei suoi abitanti.

Le battaglie politico-sociali

Numerose furono le battaglie politico-sociali combattute sul territorio anzolese, a partire dalla sommossa contro la tassa del macinato nel 1869, per finire con quella del 1906 che vide gli anzolesi protestare contro gli sfratti e la mancanza di case per i poveri, che indusse l’amministrazione a costruire case operaie nel borgo capoluogo.

Tra la fine dell’800 ed i primi del ‘900 si sviluppano le prime organizzazioni politiche e sindacali, nonche’ le prime esperienze cooperative che porteranno fra il 1904 ed il 1906, alla costituzione delle cooperative di consumo e di lavoro, ponendo il paese all’avanguardia in questo settore.

Anzola fu anche teatro delle lotte dei braccianti del 1903, che portarono alla conquista del primo aumento salariale.

Tappe fondamentali sono anche la costruzione delle scuole elementari nelle frazioni, la costruzione della Casa del Popolo (1910), l’edificazione delle case operaie, la definizione della piazza principale del capoluogo (1924-25) e la costruzione delle scuole elementari che la fronteggiano (1927).

L’inaugurazione del campo sportivo (1925-26) e l’asilo parrocchiale hanno definitivamente dato ad Anzola la configurazione urbanistica e sociale che ha retto fino agli anni della seconda guerra mondiale.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

Il Comune di Anzola dell’Emilia fa parte di:
- Regione Agraria n. 6 – Pianura a sinistra del Reno
- Associazione Rete Italiana Città Sane – OMS

Superficie: 38 kmq
Altezza: 36 m slm
Località e frazioni: Castelletto, Lavino di Mezzo, Madonna dei Prati, Martignone, Ponte Samoggia, San Giacomo Del Martignone
Abitanti: 10.366 (M 5.156, F 5.210)
Densità per Kmq: 283,2
(dati Istat 2001)
Denominazione abitanti: Anzolesi
Santo Patrono: Ss. Pietro e Paolo

COME ARRIVARE

In Auto
Se provenite da Milano (A1), prendere l’uscita di Bologna – Borgo Panigale, quindi la SS9 Via Emilia in direzione Modena.
Se provenite da Firenze (A1), prendere l’uscita di Bologna Casalecchio di Reno immettersi nella tangenziale e uscire al casello Borgo Panigale. Poi la SS9 Via Emilia in direzione Modena.
Se provenite da Ancona (A14), prendere l’uscita Bologna San Lazzaro poi la tangenziale fino all’uscita n° 3 (San Giovanni in Persiceto) seguire le indicazioni per la SS9 Via Emilia direzione Modena.

Trenitalia
La stazione di Anzola si trova sulla linea ferroviaria Bologna-Milano. Per conoscere quali treni effettuano le fermate ad Anzola e l’orario dei collegamenti, consigliamo di verificare sul sito di Trenitalia.

In autobus
Linea 87 – Bologna-Anzola-Castelfranco
Le fermate e gli orari della linea 87 sono consultabili on-line sul sito web dell’ATC.


Indirizzi e Numeri Utili

www.comune.anzoladellemilia.bo.it

Polizia municipale: Via Goldoni 3 – Anzola dell’Emilia – Tel: 051-731203
Carabinieri: Via Emilia 87 – Anzola dell’Emilia – Tel 051-733104
Casa dell’Accoglienza – Via Goldoni 40 – Anzola dell’Emilia – Tel: 051-733994
Parrocchia Arcipretale dei S.S.Pietro e Paolo – Via Goldoni 42 – Tel: 051-733117
Parrocchia di Santa Maria in Strada – Via Stradellazzo 25 – Tel: 051-739606
Guardia Medica: 051 838 811

Municipio di Anzola dell’Emilia
Palazzo Comunale – Via Grimandi, 1
40011 Anzola dell’Emilia (BO)
Tel: +39 051 6502111
Fax: +39 051 731598
Email: urp@anzola.provincia.bologna.it

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