San Benedetto Val di Sambro
CENNI STORICI
L’origine del Comune di San Benedetto è molto recente. Dopo il 1871, San Benedetto divenne capoluogo dell’allora comune di Pian del Voglio, il quale cambiò denominazione nel 1924, per trasformarsi finalmente nell’attuale comune di San Benedetto. Come si evince chiaramente dalla lettura dello stemma comunale, l’attuale comune di San Benedetto non è altro che il risultato della fusione di due primitive comunità: quella di Pian del Voglio e quella di Poggio dei Rossi; di questi ne ha ereditato i territori e gli stessi blasoni o gonfaloni, che ha inserito nel proprio stemma composto da scudo partito con capo d’Angiò, avente nella parte destra lo stemma del Poggio dei Rossi (il leone rampante) e a sinistra quello di Piano del Voglio (una ruota a otto raggi e il piano verde di campagna). Piano apparteneva ai conti Alberti di Prato o di Mangone che lo ebbero per successiva ampliazione della loro investitura imperiale, ed era compreso nel territorio di Bruscoli. Nel Quattrocento fu investito quale feudatario di Piano da parte del comune di Bologna un esponente della famosa ed antica famiglia bolognese De Bianchi: Pietro di Bianco. Questi inviato quale messo a Carlo VI d’Angiò per chiedergli aiuto contro i Visigoti che allora assediavano Bologna, ottenne dal re la protezione della città e il titolo di cavaliere, conferitogli il 10 maggio del 1389. I bolognesi, orgogliosi del successo di Pietro, al suo ritorno in patria gli diedero l’investitura di Castel di Piano, con mero e misto imperio, ovvero con pieni poteri anche di giudicare e di punire. Piano diventò contea nel 1534 grazie a Clemente VII e prese successivamente il nome di Pian del Voglio dal rio che gli scorre accanto.Il dominio dei Bianchi su Piano durò ininterrottamente fino al 1796.Contemporaneamente alla contea di Piano reggeva il territorio di Poggio la nobile famiglia Rossi che diedero al luogo il loro nome trasformandolo in Poggio dei Rossi. Anche questa era una nobile ed antica famiglia che aveva dominato Parma e si era trasferita successivamente a Bologna dove ricoprirono cariche importanti presso il comune cittadino e presso i pontefici. Al momento della prima ristrutturazione amministrativa nel 1796, il comune ebbe sede a Piano che, come ricordavamo, nel 1871 prese il nome di Pian del Voglio. Dopo tale data pur conservando il nome di Pian del Voglio trasferì il capoluogo a San Benedetto dove ha sede ancora oggi. Nel 1924 infine in seguito al Regio Decreto n° 2019 viene autorizzato il cambiamento della denominazione del Comune in San Benedetto Val di Sambro. L’aumentato prestigio di San Benedetto rispetto a Piano ed il suo relativo incremento, devono essere anche attribuiti alla costruzione della nuova rete ferroviaria Direttissima Bologna – Firenze e alla relativa Stazione di San Benedetto. Purtroppo questa Stazione è nota in tutta Italia per altri motivi ben più tragici: la strage del treno “Italicus” (4 Agosto 1974: 12 morti e 105 feriti) e la strage di Natale ( 23 Dicembre 1984: 15 morti e 150 feriti).
Origine del nome
Il nome del Paese pare derivi da quello di un’ antica abbazia benedettina e dalla valle del fiume Sembro.
Lo Stemma
Descrizione araldica: “Partito nel primo d’argento, al leone di rosso; nel secondo d’azzurro, alla ruota d’oro posta su campagnadi verde; capo d’Angiò″.
Patrono
S. Benedetto Abate, 11 Luglio.
ALTRE INFORMAZIONI UTILI
Superficie: Kmq. 66,71
Altezza: da m. 270 a m. 1.190 s.l.m.
Abitanti: 4.372 (M 2.201, F 2.171)
Densità per Kmq: 65,5
(dati Istat 2001)
Posizione: Questo centro dell’Appennino bolognese è situato sul fianco destro della valle del torrente Sambro, lungo il pendio del monte del Gatto (m. 956).
Frazioni e Località: Castel dell’Alpi, Cedrecchia, Madonna dei Fornelli, Monteacuto Vallese, Montefridente, Pian di Balestra, Pian del Voglio, Qualto, Ripoli, Sant’Andrea, Zaccanesca.
C’è da vedere: la chiesa di San Benedetto ricostruita nel 1839. La chiesa di Castel dell’Alpi e quella di Sant’Andrea. A Madonna dei Fornelli, la chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna della Neve (1638). A Monteacuto Vallese, la chiesa di S. Agata Vergine e Martire. Fra i borghi e i nuclei rurali sono interessanti quelli di Pian del Voglio (già sede della contea dei Bianchi-Ranuzzi) col palazzo quattrocentesco e quello di Qualto con edifici cinquecenteschi.
Come arrivare
Da Bologna, percorrendo la strada Porrettana fino a Sasso Marconi, quindi si devia verso la valle del Setta, fino a Rioveggio, da dove si sale per circa 12 km.
Da Firenze, percorrendo l’autostrada Firenze-Bologna (A1), uscita casello di Pian del Voglio.
Indirizzi e numeri utili
COMUNE Sede Municipale – via Roma 39-Capoluogo – Tel. 0534 95026
CARABINIERI
Caserma di S.Benedetto V.S. Capoluogo, via Roma - tel. 0534 95113 fax 0534 95266
POLIZIA
Polizia Ferroviaria – presso Stazione Ferroviaria tel. 0534 96404
Polizia Stradale – sottosez.autostradale di Piano del Voglio – tel. 0534 98204
PUBBLICA ASSISTENZA
S.Benedetto V.S. Capoluogo, via Roma 2 tel 0534 95004
POSTE
Uff.Postale a S.Benedetto V.S. Capoluogo, Via Roma 2 – tel 0534 95614
Ag:Postale di Castel dell’Alpi , via Provinciale – tel 0534 94514
Ag.Postale di Piano del Voglio, via Toscana 20 – tel 0534 98746
SEABO
Servizio Gas e Acqua – Uff. A Loiano tel. 051 6544482
ENEL
segnalazione guasti tel 16441
Servizi per i clienti tel (n.verde) 167.856018
Eneltel tel 16444
Farmacia Di Pian Del Voglio
tel. 0534 98209 – Via Lagarette, 8 – 40048 San Benedetto Val Di Sambro (BO)
Farmacia Speghini Vincenzo
tel. 0534 95104 – Via Risorgimento, 15/17 – 40048 San Benedetto Val Di Sambro (BO)
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